<Perché era triste? Forse perchè vedeva la madre spegnersi
lentamente. Perché il mondo si rivela molto deludente, appena ci si
rende conto di quanto sia sottile la sua trama, di che rozzo tessuto sia
l'illusione, e quanto raffazzonate le sue cuciture. Perché solo i
segreti e l'oblio rendono la vita sopportabile. Perché non si può
sopravvivere senza il sonno che strappa dalla realtà. Non riuscire a
fare finta di niente è tristezza. Lo stato di veglia è tristezza.
Conoscere, mio povero Bartels, è disperazione>
Ci sono libri con qualcosa di speciale dentro. Spesso, come in questo caso, sono libri piccoli, che non contengono la chiave per comprendere l'animo e le passioni dell'uomo, nè una loro descrizione accurata ed universale. Qui ci sono due vite parallele che alla fine si incontrano, intuizioni che rivelano la nostra distanza dalle stelle e le salsicce per Kant. Soprattutto le salsicce per Kant.
Ci sono libri con qualcosa di speciale dentro. Spesso, come in questo caso, sono libri piccoli, che non contengono la chiave per comprendere l'animo e le passioni dell'uomo, nè una loro descrizione accurata ed universale. Qui ci sono due vite parallele che alla fine si incontrano, intuizioni che rivelano la nostra distanza dalle stelle e le salsicce per Kant. Soprattutto le salsicce per Kant.
Voto: 8.5
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UEF

Soprattutto le salsicce per Kant!!!
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