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Monday, July 16, 2018
#4 -Storia vera e altri racconti fantastici
<<O Zeus, fammi nascere l'aglio e le cipolle nell'orto>>
Delicatezza sublime.
Voto: 10
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ibs, un classico
Wednesday, June 20, 2018
#3 - Uomini senza donne
<<...i sogni all’occorrenza si possono anche prendere in prestito. [...] nessuno può sapere cosa sogneremo domani.>>
Raccolta di racconti poco impegnativa ma godibile. Una carrellata di malinconici perdenti accumunati da una percezione obliqua del tempo e della vita. Un alone di non-finito nel pieno stile dell'autore. Poi ci sono, ovviamente, anche gatti, musica jazz e LO scarafaggio.
Voto: 7
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Super ET
Saturday, August 5, 2017
#23 - La vita che si ama
<< E allora, solo allora realizza di essere sceso laggiù sì nell'illusione di rivalsa, ma ancor più per battere i dèmoni, per fargli vedere di cosa è capace l'uomo, di cosa è più forte un uomo: dolore, male, morte, mistero, di tutto ciò che può anche toglierli la vita ma non vincerlo, perché è questo il segno divino negli uomini, sfidare l'impossibile e ricominciare, ricominciare sempre. E allora Orfeo si volta, si volta apposta, mica per sbaglio, e nemmeno perché non resiste più, come si dice in giro. Si volta perché dietro c'è il buio, davanti la luce, e un uomo è nella luce che deve vivere>>
Voto: nc, come gli allievi più brillanti
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Einaudi
Ecco, stavolta invece contano i dettagli. Una lettura veloce ma densa, carica di tutto quanto ci si dimentica invecchiando, di quella poesia capace di muovere le montagne, di sommergere il potere, l'utile, facendo risuonare una metafora sulla povertà spirituale di ogni ignoranza. E il desiderio postumo di averlo avuto come professore al liceo. Che a certe forze bisognerebbe essere esposti prima dei vent'anni.
Voto: nc, come gli allievi più brillanti
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Einaudi
Wednesday, July 26, 2017
#21 - Storie di cronopios e di famas
A un signore tagliarono la testa, ma siccome fu poi dichiarato uno sciopero e non fu possibile sotterrarlo, questo signore si trovò a vivere senza testa e doversi arrangiare.
Libro denso, ogni parola pesa come un macigno; poi ci si abitua. Penso a Campanile ma non ci assomiglia, penso a Nietzsche ma c'entra poco, penso a Ernst ma è tutt'altra cosa... comunque bello bello
Voto: 9 (non fosse l'inizio dalla densità troppo alta sarebbe dieci)
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su ibs
Friday, March 24, 2017
#10 - Notti delle mille e una notte
Sulla porta di casa di Gamasa al-Bulti pendeva la sua testa. Tutti i passanti la guardavano, si fermavano un istante prima di proseguire e Gamasa al-Bulti guardava con loro.
Un raffinato cesello: ecco un posto dove starei, tra il facchino e l'acquaiolo al caffè del quartiere.
Voto: 10
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Alla Feltrinelli
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