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Sunday, November 12, 2017

#33 - L'uomo dei dadi


<Se una persona riesce a sviluppare una forte fiducia nella propria incoerenza e imprevedibilità, un forte senso dell'instabilità delle cose e del caos di io non integrati e non schematizzati, allora si troverà perfettamente a suo agio in una società multivalente. Sarà felice [...] Non è forse possibile che il desiderio di non essere unificati, di non essere singoli, di non avere un'unica personalità sia il desiderio umano naturale e basilare nelle nostre società multivalenti?>


L'antidoto a tutti gli spiegoni, o meglio l'anti-spiegone definitivo. Un long seller frutto della controcultura degli anni Sessanta che forse si adatta meglio alla società attuale. Disturbante, mostruosamente trasgressivo, ironico e volutamente sconclusionato. Considerarlo però "uno dei cinquanta grandi libri cult degli ultimi cento anni" mi sembra un po' esagerato.

Voto: tirate il dado e fate decidere a lui
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IBS


Saturday, August 5, 2017

#23 - La vita che si ama

<< E allora, solo allora realizza di essere sceso laggiù sì nell'illusione di rivalsa, ma ancor più per battere i dèmoni, per fargli vedere di cosa è capace l'uomo, di cosa è più forte un uomo: dolore, male, morte, mistero, di tutto ciò che può anche toglierli la vita ma non vincerlo, perché è questo il segno divino negli uomini, sfidare l'impossibile e ricominciare, ricominciare sempre. E allora Orfeo si volta, si volta apposta, mica per sbaglio, e nemmeno perché non resiste più, come si dice in giro. Si volta perché dietro c'è il buio, davanti la luce, e un uomo è nella luce che deve vivere>>


Ecco, stavolta invece contano i dettagli. Una lettura veloce ma densa, carica di tutto quanto ci si dimentica invecchiando, di quella poesia capace di muovere le montagne, di sommergere il potere, l'utile, facendo risuonare una metafora sulla povertà spirituale di ogni ignoranza. E il desiderio postumo di averlo avuto come professore al liceo. Che a certe forze bisognerebbe essere esposti prima dei vent'anni.

Voto: nc, come gli allievi più brillanti

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Einaudi

Tuesday, March 14, 2017

#8 Non so niente di te

<<Si riesce a ricostruire un senso, il lento dispiegarsi di un'idea in parole, frasi, periodi. Si gode la mirabile costruzione del pensiero umano, là dove ha trovato modo di esprimersi: cioè, nei libri. E scopre, leggendo quei libri, che ci è voluto tempo. Capisce che per questo i libri sono lunghi, per questo ci mettiamo giorni, a leggerli. Perché i libri sono il tempo. E leggere, poi, è solo questo: vedere il tempo mentre passa >>


Un storia sul senso della vita? un'altra? Lampi sul mondo accademico e spiegoni sulla teoria del soffitto. Forse prevedibile nello sviluppo dei personaggi, ma proprio per questo universale, bello di una bellezza incontaminata, da tramonto sul mare. 

Voto: 8.5
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Tra I coralli