Wednesday, August 23, 2017
#29 - La matematica degli dèi e gli algoritmi degli uomini
<<Ma credi che sia possibile conoscere la natura dell'anima in maniera sufficientemente adeguata se si prescinde dalla natura del tutto?>>
Gödel! Gödel! ci passa per due righe in uno degli ultimi capitoli, ignora il suo teorema dell'incompletezza in tutta la trattazione, accena alla crisi dei fondamenti della matematica in tutto il libro senza mai osare scoperchiare il vaso di Pandora. Per essere epistemologia o teoria della scienza tutto ciò è intollerabile.
... però forse a trentacinque anni ho capito a cosa servono i polinomi, quindi:
Voto: rimandato a Settembre
#iostoconapeiron
p.s.: la citazione è in realtà una metacitazione perché ripresa dal Fedro di Platone.
#28 - Another world
<<Devi guardare la luce che illumina questa precisa giornata, lavorare meglio che puoi con il corpo e con la mente, e vivere, sempre, semplicemente>>
Noia sempre in agguato in questo ultimo capitolo della tetralogia del regno. Personalmente, qualche spunto pregevole o qualche motivo di interesse nei libri della Yoshimoto li trovo sempre. Stavolta però sono proprio pochi.
Voto: 4
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Wednesday, August 16, 2017
#27 - Il mistero del cavaliere senza testa
"[...] per un maestro di scuola vedersi rifiutata la mano di un'ereditiera olandese è un sicuro passo verso alti incarichi nella Stato".
Mah!..
Voto: 3 (perché infine sempre di un classico si sta parlando)
Tuesday, August 15, 2017
#26 - La donna dalle mani di pioggia
<<Alcuni turchi o libanesi di Germania avrebbero preso nota con una certa soddisfazione del salace paradosso per il quale gli avi di coloro che oggi venivano chiamati a decidere in merito alla loro richiesta di soggiorno un paio di generazioni fa a Parigi erano visti come la peste e tiravano avanti facendo gli spazzini o i piccoli criminali>>
Bello l'intreccio, non scontata la trama, puntuali e intriganti i riferimenti storici. A una lettura estiva senza troppe pretese, niente spiegoni a queste coordinate, non si può chiedere di più. Anzi, dettagli e slanci poetici decisamente sopra la media. Grazie a Hi.No. per la preziosa scoperta.
Voto: 8
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Longanesi
Sunday, August 13, 2017
#25 - Il castello
Rimane però ancora una domanda da fare: sei sicuro di volerle sapere?
Ogni riga trasuda materia oscura, una potenza inquieta si agita tra i periodi; nessuno ha mai descritto l'inferno con tanta crudele lucidità: un destino scelto, forse a caso, nell'abisso di ciò che non può essere cambiato.
Voto: 9++ (perché è pur sempre un'incompiuta)
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Esiste in diverse edizioni, quindi giro direttamente il risulultato della ricerca su Ibs
Wednesday, August 9, 2017
#24 - La misura del mondo
Salsicce.
Come?
Lampe deve comprare le salsicce, disse Kant. Salsicce e stelle. Deve comprare anche le stelle.
Gauss che fa i capricci, Humboldt fastiosamente pedante, e grandissimo cammeo di Kant in piena senilità.
Assolutamente degno del titolo che porta: ricordarsi che alla fine siamo esseri umani è l'unità di misura con cui misurare, appunto, il mondo.
Voto: Kant con la bava che cola.
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Feltrinelli
Saturday, August 5, 2017
#23 - La vita che si ama
<< E allora, solo allora realizza di essere sceso laggiù sì nell'illusione di rivalsa, ma ancor più per battere i dèmoni, per fargli vedere di cosa è capace l'uomo, di cosa è più forte un uomo: dolore, male, morte, mistero, di tutto ciò che può anche toglierli la vita ma non vincerlo, perché è questo il segno divino negli uomini, sfidare l'impossibile e ricominciare, ricominciare sempre. E allora Orfeo si volta, si volta apposta, mica per sbaglio, e nemmeno perché non resiste più, come si dice in giro. Si volta perché dietro c'è il buio, davanti la luce, e un uomo è nella luce che deve vivere>>
Voto: nc, come gli allievi più brillanti
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Einaudi
Ecco, stavolta invece contano i dettagli. Una lettura veloce ma densa, carica di tutto quanto ci si dimentica invecchiando, di quella poesia capace di muovere le montagne, di sommergere il potere, l'utile, facendo risuonare una metafora sulla povertà spirituale di ogni ignoranza. E il desiderio postumo di averlo avuto come professore al liceo. Che a certe forze bisognerebbe essere esposti prima dei vent'anni.
Voto: nc, come gli allievi più brillanti
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Einaudi
#22 - Orgoglio e pregiudizio
[...] esclamò il marito spazientito "non avrebbe ballato nemmeno la metà. Per amor di Dio, non mi raccontare più niente delle sue dame. Magari si fosse slogato una caviglia al primo giro!"
Un libro bello bello, intelligente, ironico, scritto magistralmente... finché non s'innamora: come Chandler in Friends.
Voto: 8 perché l'amore come nei libri è raro ma esiste ed è bene ricordarlo
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Ibs
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